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varese-lapidario-estenseUn'indagine approfondita e attenta quella curata da Serena Contini nel testo Il lapidario di Palazzo Estense a Varese. Storie di uomini e di eroi pubblicato nel 2011.
Il lapidario effettivamente meritava una catalogazione accurata per ricordare il significato profondo che ha assunto dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri: ricordare pubblicamente i propri concittadini come espressione di orgoglio civico, in particolar modo coloro che si erano distinti partecipando alla causa dell'unificazione nazionale.
Era la Società dei Reduci delle Patrie Battaglie a promuovere il posizionamento di queste lapidi la cui inaugurazione avveniva normalmente il 26 maggio -dopo le celebrazioni in ricordo della battaglia di Varese- o il 2 giugno -in occasione della festa dello Statuto e divenuta in seguito anniversario della morte di Garibaldi-. Le lapidi venivano eseguite grazie ad una sottoscrizione popolare che veniva aperta subito dopo le esequie funebri; tra i ricordi marmorei più importanti vi sono quelli che rievocano Giuseppe Bolchini e Federico dalla Chiesa per cui si rimanda ai prossimi focus.

Se vuoi saperne di più, consulta il catalogo Il lapidario di Palazzo Estense a Varese. Storie di uomini e di eroi, a cura di Serena Contini, Varese, Comune di Varese, 2011

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