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Innocente Salvini, Il taglio della polenta, 1936
salvini taglio polenta 1936Tra le numerose opere a firma di Innocente Salvini giunte ai Musei Civici varesini certamente colpisce questa grande tela, donata nel 2006 dalla signora Elisa Bregonzio in memoria del padre Cornelio, collezionista fin dagli anni Quaranta delle opere di questo artista nativo di Cocquio Trevisago e che spesso lo accolse in visita nel suo celebre mulino. Il taglio della polenta è per Salvini un pretesto per ritrarre, in un momento di serena convivialità, tutti i suoi congiunti: mamma Francesca, il fratello Giuseppe, la sorella Ambrogina, la sorella Maria con il figlio, la nipote Carla con il nipote Archimede, il cognato Francesco e in piedi la sorella Domenica. Nei primi anni Quaranta sono stati aggiunti, con pennellate veloci e sommarie, la nipote acquisita Cesarina con in braccio il figlio Mosé. Volti fortemente caratterizzati, fisionomie che non lasciano nulla alla retorica o all’idealizzazione, figure che diventano protagoniste del grande racconto famigliare che impronta gran parte della produzione pittorica di Salvini. Dal camino si diffonde una luce calda e vivace che illumina tutti i volti della famiglia raccolta attorno al tavolo, interrotta dalla tonalità verde che spesso caratterizza la personalissima tavolozza di Salvini con i suoi gialli, verdi, rossi e azzurri, alla ricerca di effetti di luminosità prodotta dall’accostamento dei complementari.

Se vuoi saperne di più, consulta il catalogo del Museo e in particolare la scheda a cura di Serena Contini

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