Il blog dei Musei Civici
di Varese
a cura di SULL'ARTE

 

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IMPARO & MI DIVERTO racconta il nostro modo di lavorare con i bambini e i ragazzi.
Scopri con noi quante cose si possono fare al museo!
 

Per tutte le informazioni pratiche consulta Istruzioni per l'uso.

 


Sei un insegnante?

Porta i tuoi studenti alla scoperta dei nostri musei. Conosceranno dipinti e sculture, impareranno la storia attravero l'arte e scopriranno Varese.

Fai clic sulle immagini per scaricare i libretti in formato pdf

 

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Didattica Nidi

Didattica Infanzia
e Primarie
Didattica Secondarie
1° e 2° grado
Didattica
Risorgimento

 


Siete una famiglia?

Il museo è il posto giusto dove portare i bambini!
Una domenica al mese abbiamo l'appuntamento che fa per voi: visite guidate a misura di bambino e laboratori artistici.
Non solo! Un sabato al mese potrete divertirvi con i nostri laboratori in inglese.

Fai clic sulle immagini per scaricare le locandine in formato pdf

 

2018 masnago sab feb mag  2018 masnago dom feb mag 
 Sabato al
Castello di Masnago
 Domenica al
Castello di Masnago
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 Hocus & Lotus  

 

 


Vuoi trascorrere un compleanno speciale?

Vieni al Castello di Masnago e organizza la tua festa! Tu e i tuoi amici diventerete per un giorno signori del castello, scoprendo i suoi segreti e vivendo una magica avventura.
E per una festa diversa dal solito, prenota il tuo compleanno in inglese.

Fai clic sulle immagini per scaricare i libretti in formato pdf

 

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 Feste di compleanno  Feste di compleanno
in inglese

 

 


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dunklee elizabeth 001Elizabeth è una bambina adorabile, ha una paperetta per amica e un nonno fantastico, ma soprattutto ama il proprio nome. Le piace il fatto che sia composto da nove lettere e le piacciono tutte le cose che riesce a fare mentre pronuncia il proprio nome, scandendolo. E c’è anche una regina che porta il suo nome!

Ma assolutamente non sopporta quando le persone la chiamano con un nomignolo!!
Lizzy? Beth? Betsy?
Nessuno di questi nomi è appropriato!

Elizabeth sopporta la frustrazione in silenzio finché un giorno d’autunno trova la forza di cambiare le cose, una volta per tutte.

dunklee elizabeth 002Con il piglio e l’energia di un’eroina, Elizabeth punta letteralmente i piedi e chiede rispetto per il proprio nome: Il mio nome è E - L - I – Z – A- B –E –T – H!
Ma qualcuno l’avrà ascoltata?

My Name is Elizabeth! È un picture book che racconta di comunicazione e rispetto e dell’importanza fondamentale del proprio nome, primo indice della propria identità, unica e speciale.
storytelling lab logoLe illustrazioni, una combinazione di penna ed inchiostro, gouache e tecniche digitali, sono rese in soli tre colori: nero, arancione e blu e fanno da contrasto alla pagina bianca.

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Prima di andare in vacanza vi ricordiamo il prossimo appuntamento con le Domeniche d'estate.

Vi aspettiamo il 4 settembre alle ore 15.30 al Castello di Masnago con una nuova lettura nel parco e un laboratorio creativo. L'attività si svolgerà anche in caso di maltempo... perché “La fantasia è un posto dove ci piove dentro”.

Intanto vi auguriamo buone vacanze di sole e... ci vediamo a settembre!


(L'immagine è tratta da: Fausto Gilberti, Yves Klein, Corraini)

Può una tecnica secolare sorprendere e affascinare chi è nato tra computer e cellulari?
Chiedetelo alle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte di Cavallirio, un comune del novarese.

2016affresco 002Immersi nella storia che avvolge il la sede del Museo, i bambini di questa scuola hanno visitato la Sala degli svaghi e quella dei vizi e delle virtù, le due sale affrescate più importanti del Castello di Masnago, imparando la tecnica dell'affresco e i temi rappresentati sulle pareti. I più grandi hanno poi approfondito la visita toccando con mano grassello, sabbia, pigmenti e gli altri materiali che compongono l'arriccio, l'intonaco e la superficie pittorica.

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art max labo 01storytelling lab logoArt and Max are friends. Art (Arthur) is a big lizard with three assistants and Max is a skinny little reptile. Art and Max share an interest in painting: Arthur is an accomplished painter, while Max is a beginner.

Max wants to paint just like Art, and the grumpy elder agrees, informing his friend “Just don’t get in the way.” When Max asks what he can paint, Art suggests himself. Unfortunately for him, Max takes this advice literally and Max finds himself covered in oils, turned into pastels, and eventually nothing more than a mere outline of his former self.

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primavera 2016 002La primavera è arrivata e il Castello di Masnago si riempie di colori e di piccoli visitatori provenienti da tutta la provincia. Questa settimana i protagonisti sono stati i bambini delle classi blu, gialla, verde e rossa della scuola dell'infanzia di Azzate.
Divisi in due turni, hanno portato una ventata di sorrisi e di sfumature nelle sale del Museo.

Dopo una tappa di rito sotto la torre, ha avuto inizio il viaggio fra le quattro stagioni dell'anno, raffigurate sulle pareti o nei quadri della collezione. Analizzando colori e tecniche, i bambini hanno compreso come si trasformino cielo, chiome degli alberi e montagne in base alla luce del sole e al variare delle condizioni climatiche. Ogni anno, il grigio impenetrabile riflesso dalla neve di De Bernardi, lascia spazio ai colori brillanti e al cielo limpido di Bossoli. L'affascinante quadro divisionista di Pellizza da Volpedo e quello del primo Balla, si sono trasformati in una vera e propria caccia ai colori delle stagioni!

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masnago 03 04 16 005masnago 03 04 16 004Prosegue al Castello di Masnago il calendario delle domeniche dedicate alle famiglie. Lo scorso 3 aprile, sfidando il tempo un po' grigio, abbiamo giocato con la primavera e con i suoi colori.

Tanto per cominciare abbiamo fatto un giro nel Parco Mantegazza alla ricerca di conifere sempreverdi e di foglioline appena nate con il primo tempore; abbiamo osservato le forme vegetali "di casa nostra", come l'ippocastano, e quelle esotiche della gingko biloba che viene dal lontano Oriente; abbiamo toccato la corteccia rugosa del faggio, che ricorda la pelle di un elefante, e raccolto i cappucci delle ghiande cadute dai rami di un grande leccio.

Tra le sale del Castello abbiamo cercato piante, fiori e prati dipinti, ascoltando la storia di "Piccolo seme" raccontata attraverso le parole e i disegni di Eric Carle. Poi tutti in laboratorio dove bambini e genitori si sono divertiti a costruire il loro libretto origami, da illustrare con la tecnica del collage. Ecco il risultato!

Consultate la locandina delle Domeniche al Castello per conoscere i prossimi appuntamenti in programma al Castello di Masnago.

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Illustrato da Anita Jeram

002 mcbratney i love youstorytelling lab logoUn cucciolo di leprotto (Little Nutbrown Hare), una papà (Big Nutbrown Hare) e un sentimento: l’amore, così difficile da misurare e dimostrare, a volte.
Una domanda che tutti i bambini prima o poi rivolgono al loro papà: ma quanto mi vuoi bene?

E allora via, si parte con un gioco di botta e risposta pieno di affetto e amore: te ne voglio tanto quanto riesco ad allargare le braccia, risponde Big Nutbrown Hare, ma Little Nutbrown Hare vuole di più, vuole più sicurezza e il gioco continua fino a culminare in un tenerissimo abbraccio finale: “I love you right up to the moon – and back”, un sussurro che accompagna il cucciolo nel mondo dei sogni e della notte.

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storytelling lab logomunari nebbia 002Corre l’anno 1968 quando Bruno Munari pubblica per la prima volta Nella nebbia di Milano (The circus in the mist), in un’epoca in cui la nebbia è ancora visibile, palpabile, quella che in milanese si chiama la scighéra, che tutto avvolge e nasconde.

Nel capolavoro di Munari, che è in sé anche un oggetto di design, il tram avanza verso la periferia della città attraversando una nebbia fatta di fogli di carta trasparente stampati in nero opaco arrivando, pagina dopo pagina, ad un vero e proprio trionfo del colore e della carta. Pagine diverse, colorate, fustellate, tagliate e bucate. Dietro ogni buco si nasconde una sorpresa, una nuova emozione e, perché no, un gioco diverso.

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storytelling lab logoWhat an exciting experience was reading aloud LITTLE BLUE AND LITTLE YELLOW by Leo Lionni last Saturday at the magnificent Castello di Masnago in Varese! Although most of the children already knew the book and the story, all of them were ready and excited to listen again about Little Blue and Little Yellow.

20 02 16storytelling 00001Little Blue and Little Yellow, Lionni's first children's book, began as a desperate effort to calm his two lively grandchildren on an hour long train ride from Manhattan to Greenwich, in Connecticut. It was 1959, and Leo Lionni was taking the two to his suburban home. Unable to quiet them, he took a copy of Life magazine from his briefcase and turned to a page dominated by blue, yellow and green. He tore the paper into small circles, then improvised a story that captured their attention.

His story was about two round blobs of colour that share friendship, true friendship, in their neighbourhood. Named for their hues, Little Blue and Little Yellow embrace one day and their colours combine to make green, becoming Little Green. ''The children were transfixed,'' the author recalled in his memoir, ''Between Worlds'' (Alfred A. Knopf, 1997).

''And I noticed that the passengers who were sitting within hearing distance had put down their papers and were listening, too”.

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storytelling lab logoIllustrated by Bruce Ingman

“Once there was a pencil, a lonely little pencil, and nothing else.
It lay there, which was nowhere in particular, for a long long time.
Then one day that little pencil made a move, shivered slightly,

quivered somewhat … and began to draw”.

pencil 002E la matita disegnò un bambino, di nome Banjo, che chiese poi alla matita di disegnare un cane – Bruce e questi chiese alla matita di disegnare un gatto, dando il via alla più classica delle cacce.
Banjo, Brice e Mildred, questo il nome del gatto, si lanciano così alla scoperta della città insieme alla loro creatrice, la matita.

La creazione del pennello da parte della matita rende colorato il prosieguo dell’avventura e tutto fila liscio finché le prime lamentele non creano scompiglio: “I shouldn’t be smoking a pipe, said Granpa”.

Dopo qualche esitazione la matita disegna …. una gomma! A questo punto sono tutti felici fino a quando si rendono conto che l’eccitazione della gomma sta cancellando tutto, inclusa la matita!
Non starà esagerano, forse? Il finale riporterà l’ordine stabilito e serenità.

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