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Anno nuovo domeniche nuove! Ripartono le domeniche al Castello di Masnago “Quattro per quattro” (4 domeniche, quattro libri, quattro sale, quattro artisti). Il primo appuntamento è il 5 febbraio e questa volta il protagonista sarà Duchamp.

duchamp bicycle smilingPersonaggio chiave dell’arte del XX secolo, Marcel Duchamp, nato nel 1887 a Blainville e morto nel 1968 a Neuilly, ha il merito di aver scosso dalle fondamenta il concetto tradizionale di arte estendendo a dismisura il suo campo d’azione. Decise infatti di introdurre nel linguaggio artistico elementi come “oggetto” e “parola”, modificando di conseguenza il concetto di artista stesso. Durante la sua lunga attività si occupò di pittura, finendo per rappresentare il dadaismo benché non abbia mai accettato l’appartenenza a questo gruppo, spingendosi fino a dare i natali all’arte concettuale e inventando il ready-made.

Il suo approccio con l’arte è molto precoce: già nel 1904 si trasferì a Parigi e si occupò di vari ambiti, tra cui le caricature per i giornali, il teatro e il lavoro in biblioteca. Come successe a molti dei grandi artisti che diventarono poi famosissimi, anche a Duchamp nel 1912 venne rifiutato un quadro al Salon des Indèpendants, dal titolo “Nudo che scende le scale n. 2”, in quanto ai giudici l’opera sembrava più futurista che cubista e questo avvenimento provocò il suo definitivo distacco dal movimento. La cosa che scandalizzò più i visitatori (al punto da diventare un caso che finì sui giornali a grande tiratura) non fu il quadro in sé ma la parola “nudo”, contenuta nel titolo, che induce l’osservatore a portare la sua mente nella direzione in cui voleva Duchamp. Questo concetto, solo qualche tempo più tardi, sarà portato dall’artista alle estreme conseguenze. In realtà, l’anno successivo quest’opera, rifiutata a Parigi, fu esposta a New York ed ebbe un successo strepitoso.

duchamp fountain 1964La vita di Duchamp si svolgerà tutta fra Parigi e New York e fu proprio in questa città che inviò a un concorso d’arte un vero e proprio orinatoio di ceramica bianca intitolato “Fontana” e firmato “R. Mutt”. L’oggetto, reso nobile dal titolo e dalla firma, viene subito considerato un’opera d’arte e diventa tale anche perché viene esposto in un circuito specifico.

A partire da questo episodio si capisce immediatamente perché si dice che Duchamp abbia provocato una rivoluzione nel mondo dell’arte: artista, concetto, oggetto e contesto vengono riletti in un nuovo modo.

“Mi sono forzato a contraddirmi per non dovermi conformare nemmeno al mio stesso gusto” (1945).
Duchamp ha sempre cercato di rendere la sua vita sorprendente. Il suo merito è certamente quello di aver definito un concetto totalmente nuovo di arte la cui eredità sarà colta dai movimenti di ispirazione concettuali che sorgeranno nel dopoguerra.

Non perdete l'appuntamento dedicato ai più piccoli domenica 5 febbraio ore 15.30 al Castello di Masnago: lettura del libro Marcel Duchamp di Fausto Gilberti (Corraini Edizioni), visita guidata e laboratorio!

FOTO:
1. Marcel Duchamp
2. Marcel Duchamp, Fontana, 1917 (replica 1964)

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