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magritte pipaPipe, ombrelli volanti, uomini fra le nuvole, occhi giganti, paesaggi contemporaneamente notturni e diurni, animali che si trasformano in foglie: no, non siamo in un film di fantascienza ma nelle tele di Magritte.
René François Ghislain Magritte, nato a Lessines nel 1898 e morto a Bruxelles nel 1967, è un artista belga attorno al quale si riunisce il gruppo dei Surrealisti belgi, le cui prime mostre si tengono a Parigi ma la cui attività artistica si diffonde ed espande in tutta Europa.

La ricerca dell’artista verte principalmente sul nonsenso delle cose, sui rapporti tra visione e linguaggio, sulla creazione di situazioni inattese e impossibili, sulla valorizzazione di oggetti usuali che, una volta decontestualizzati, appaiono in tutta la loro novità e magia. A differenza di altri, più che sondare l’inconscio si ritrova ad analizzare il linguaggio e la comunicazione, evidenziando la distanza incolmabile fra le parole e le cose. La sua opera forse più nota, che ci illustra alla perfezione questa tesi, è infatti una piccola tela realizzata nel 1928-1929, dove è dipinta una pipa sotto la quale è riportata la scritta “Ceci n’est pas una pipe” (questa non è una pipa): a pensarci bene l’arte è un artificio in quanto la rappresentazione codificata di un oggetto non è l’oggetto stesso. Vuole sottolineare quindi la grande differenza che c’è tra l’oggetto reale e la sua trasposizione sulla tela. Tutto è il risultato di una convenzione linguistica e le immagini sono soltanto fantasmi degli oggetti reali. D’altronde … Qualcuno potrebbe mai fumare la pipa dipinta? Magritte vuole farci vedere come il mondo sia un’invenzione del linguaggio e assume così la fragilità del sogno surrealista. Il suo è un tipo di Surrealismo molto attento, sveglio e lucido sulla realtà che lo circonda.

magritte foto wollehDal punto di vista tecnico, lo stile di Magritte ricorda l’illustrazione conservando però una valenza pittorica senza ricerca alcuna d’illusionismo fotografico. Utilizza tonalità fredde per creare comunque atmosfere ambigue e inquietanti come quelle dei sogni. Il suo desiderio non è far emergere il mondo interiore degli esseri umani ma svelare i lati misteriosi e sconosciuti dell’universo.

Per chi volesse conoscere altre curiosità su René Magritte l'appuntamento con i più piccoli è per l’ 8 gennaio con la nostra consueta Domenica al Castello: da non perdere alle ore 15.30 la lettura del libro Magritte. Questo non è un libro (M. Loy, R. Loy, Ed. Gallucci) nella Sala del Camino; a seguire visita guidata e laboratorio.


FOTO:
1. Remè Magritte, Ceci n’est pas une pipe, 1948.
2. Renè Magritte fotografato da Lothar Wolleh nel 1967.

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