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storytelling lab logomunari nebbia 002Corre l’anno 1968 quando Bruno Munari pubblica per la prima volta Nella nebbia di Milano (The circus in the mist), in un’epoca in cui la nebbia è ancora visibile, palpabile, quella che in milanese si chiama la scighéra, che tutto avvolge e nasconde.

Nel capolavoro di Munari, che è in sé anche un oggetto di design, il tram avanza verso la periferia della città attraversando una nebbia fatta di fogli di carta trasparente stampati in nero opaco arrivando, pagina dopo pagina, ad un vero e proprio trionfo del colore e della carta. Pagine diverse, colorate, fustellate, tagliate e bucate. Dietro ogni buco si nasconde una sorpresa, una nuova emozione e, perché no, un gioco diverso.

Il grande circo della vita prende forma: tra giocolieri, animali e strumenti musicali finalmente ritroviamo la via di casa, home, attraversando nuovamente la nebbia e munari nebbia 003pagine trasparenti, come ben descrive lo stesso artista nel foglio di guardia dell’albo. “Walking in the mist is like wandering through the nature’s dream: birds make short flights for fear of getting lost, road signs disappear, the traffic moves slowly – no sooner have you seen it than it’s gone. The red, green and yellow lights colour the huge mass of mist in the night. Everything becomes unreal. Life goes on within the home.”

Designer, scultore e scrittore italiano (Milano1907 - ivi 1998), Bruno Munari è considerato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell’espressione visiva e non visiva (scrittura, poesia e didattica) con una costante ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco.

munari nebbia 001Degnamente definito “figura leonardesca”, egli ha saputo dare conto ampiamente di quegli aspetti la cui valenza pedagogica, culturale e partecipativa hanno avuto un impatto rivoluzionario sul versante pratico e teorico, dal fare al dire. Emblematico del suo lavoro per e con i bambini è il suo pensiero rivolto a loro: lasciamo i nostri figli liberi di esplorare, rimanendo al loro fianco, impariamo ad accendere il nostro sguardo su di loro, su cosa fanno, su cosa piace loro e su cosa desta il loro interesse.

“L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”. (da Munari 80)

 

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