Il blog dei Musei Civici
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Visite guidate e conferenze per i gruppi

Visitate i Musei Civici, che attraverso le opere d'arte raccontano la storia di Varese e del suo territorio.
Potrete inoltre conoscere il Sacro Monte, l'inimitabile paesaggio locale, i piccoli e grandi musei della città e del suo territorio, raccontati da guide abilitate o in una conferenza con storici dell'arte.

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 Visite guidate e conferenze

 


Raccontiamo il mondo dell'arte

Ai Musei troverete iniziative di carattere divulgativo, scientifico e ludico per conoscere le storie dell'arte.

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ArtFest 2017
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ArtFest 2017
Mostra Claudio Benzoni

   
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Frammenti d'Autore 2017
 

 


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2016veratti di mauloÈ stata inaugurata il 24 settembre la mostra dal titolo Di Maulo. Il disegno e la scultura, che raccoglie in Sala Veratti oltre quaranta disegni originali dell'artista ligure, insieme ad alcuni preziosi modelli per argenti liturgici e una grande testa “neoclassica” in pietra.
Tra le opere esposte, per la prima volta è possibile ammirare i disegni preparatori per la monumentale Via Crucis progettata dall’Architetto Paolo Mezzanotte per la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Rovello Porro. Per un'esperienza immersiva si consiglia la visione in sala del documentario La Via Crucis di pietra, che racconta le tappe salienti del progetto magistralmente sottolineate dalla colonna sonora di Ennio Morricone.

La mostra allestita fino al 29 ottobre in Sala Veratti – visitabile dal martedì alla domenica 9.30-12.30/14.00-18.00, ingresso libero – è anche visibile in modalità virtuale. Il QR Code stampato sulle locandine consente infatti di accedere al sito dedicato con il tour a 360° delle opere esposte; in alternativa, scaricando gratuitamente l'App VirtuaPlayer, è possibile visitare la mostra attraverso un visore virtuale.

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2016disegni urbani003Una colorata novità è arrivata al Castello di Masnago. L’8 settembre ha infatti inaugurato la mostra [DI]SEGNI URBANI che donerà un aspetto underground alle sale del Castello dedicate alle esposizioni temporanee fino al 28 ottobre. Ma d’altro canto: gli affreschi delle Sale dei Vizi e delle Virtù o degli Svaghi, non sono gli antenati della wall art attuale?

2016disegni urbani001Un autunno frizzante insomma che avvicinerà al Museo anche le generazioni più amanti dell’arte di strada, quell’arte che rende vive anche le zone e i muri più grigi del centro come della periferia e che di solito non ama essere chiusa in ambienti istituzionali. Questa mostra è nata grazie alla collaborazione con Wg Art.it, un’associazione culturale fondata a Varese nel 2011 con l’obiettivo di promuovere l’arte urbana con un occhio alle nuove forme di street art, graffiti, murali ed espressioni di un’arte alternativa che non entra nei circuiti convenzionali, incoraggiando soprattutto i più giovani a esprimere la loro creatività negli spazi in cui abitano.

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2016masnago workshop vanetti 00001Il Museo di arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago diventa un laboratorio fotografico: negli spazi del museo è stata infatti allestita una camera oscura – con tanto di ingranditore, tavolo luminoso, l’immancabile luce rossa, ecc. – e sono al via alcuni appuntamenti dedicati alla stampa analogica in bianco e nero.

Tra fili e mollette l’artista Giacomo Vanetti, in occasione della mostra Catalogo interiore del contemporaneo. Il corpo e il luogo (fino all’8 maggio), guiderà tre laboratori didattici dedicati agli appassionati dell’analogico ma anche a chi, per la prima volta, volesse scoprire l’emozione della stampa.

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Giunge alla quinta edizione il Festival Fotografico Europeo, ideato e curato dall’AFI - Archivio Fotografico Italiano. Oltre trenta le mostre distribuite lungo l'asse del Sempione fino a Milano, in Valle Olona e quest'anno anche a Varese. Il fitto programma espositivo, che ha come tema Nelle stanze della fotografia d'autore, include seminari, lectio magistralis, workshop, proiezioni, letture di portfolio, presentazione di libri e concorsi.

001 franco pontiggia varese 1982In Sala Veratti fino al 26 marzo è visitabile la mostra-omaggio alla fotografia di Franco Pontiggia Dai luoghi amati, guardando l'Europa, allestita in collaborazione con LIONS CLUB Varese Sette Laghi e Varese Città Giardino e patrocinata dal Comune di Varese.

Una mostra dedicata a Pontiggia era già prevista quest'anno che ricorre il decennale dalla morte dell'autore – come spiega Claudio Argentiero, ideatore e direttore artistico del Festival – e una serie di coincidenze positive ha reso possibile portare l'esposizione proprio nella sua città natale.

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2015 11 21 sacri monti intSimone Longhini, Assessore alla Cultura del Comune di Varese, e Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano, invitano sabato 21 novembre alle ore 15 presso il Castello di Masnago al Convegno "Eredità dei Sacri Monti" a cura di Cristina Tinazzi.

L'evento si inserisce nel calendario della mostra "Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto", allestita dalla Triennale di Milano presso i Musei Civici di Varese e curata da Claudia Tinazzi e Massimo Ferrari (Politecnico di Milano).

Oltre ai curatori interverranno: Enrico Bordogna (Politecnico di Milano), Daniele Cassinelli (Musei Civici di Varese), Giuseppe Frangi (VITA - Associazione Giovanni Testori) e Antonello Negri (Università degli studi di Milano).
Nell’occasione verrà presentato il volume: “Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto” a cura di Claudia Tinazzi, Rubbettino Editore.

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001pellegrini fidenzaDa diversi anni si assiste alla riscoperta dei grandi itinerari di pellegrinaggio che cambiarono il volto dell'Europa e ne impregnarono la cultura. A partire dal Medioevo, una moltitudine di uomini cominciò a viaggiare in direzione di Roma e Santiago de Compostela, o ancora verso l'Italia meridionale per salpare da lì alla volta di Gerusalemme. Spostandosi, questo variegato mondo di peccatori – fatto di santi, re, cavalieri, poveri, malati e penitenti, ma anche di giullari, avventurieri e condannati in cerca di espiazione – portava con sé conoscenze e saperi e ne acquisiva di nuovi lungo il cammino. Per questo sono in molti oggi a ritenere che l'identità europea si sia formata lungo le antiche vie di pellegrinaggio.

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corinna modigliani prime fiabeLeggere per imparare, per informarsi su ciò che succede, per avere notizie di chi è lontano o semplicemente per il piacere di farlo. Quanti modi ci sono di affrontare un testo scritto. Quante emozioni dentro a un gesto: tra la fatica di apprendere e la smania di conoscenza, l'ansia di chi attende notizie da qualcuno che è partito (magari per il fronte di guerra) o il dolce abbandono a poesie che ci portano in un'altra realtà... Si legge per sé nel silenzio della meditazione, o si legge per altri, prestando il suono della propria voce a parole che altrimenti resterebbero incomprese.
È questo il tema ampio e suggestivo della mostra “Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell'Ottocento” – ovvero la lettura in tutte le sue declinazioni – allestita presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, nel Cantone Ticino.

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g ricci novara 002“Il gran teatro montano”, così Giovanni Testori intitolava nel 1965 la raccolta di saggi su Gaudenzio Ferrari e sullo straordinario lavoro che fece al Sacro Monte di Varallo, la “Gerusalemme delle Alpi” voluta da padre Bernardino Caimi nel 1481. Fu il primo progetto di una rivoluzione territoriale messa in atto dai francescani quando, all'appressarsi del XVI secolo, la visita dei pellegrini in Terra Santa si faceva sempre più pericolosa e occorreva trovare nuove vie e nuovi modi per manifestare la fede. Il capolavoro valsesiano è uno dei nove Sacri Monti di Piemonte e Lombardia oggi riconosciuti nel loro complesso dall'UNESCO quale Patrimonio dell'Umanità, ma ben più numeroso è l'elenco di quelli sparsi in tutta Europa e nel mondo.

A questo tema (e non solo) è dedicata la mostra “Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto” allestita dalla Triennale di Milano presso il Castello di Masnago. Ad accompagnarci lungo il percorso, tra le guide ideali incontriamo proprio Testori, che riconobbe nel Sacro Monte di Varallo una spettacolare messa in scena del sacro che coinvolge la fede, il paesaggio e le arti (architettura, scultura e pittura insieme).

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La mostra “Sacri Monti e altre storie” non si limita all’esposizione nelle sale del Castello di Masnago, ma continua nel centro di Varese, in Sala Veratti.
In questa appendice del percorso si omaggiano le figure di Lucio Fontana (nato nel 1899 in Argentina e morto a Varese nel 1968) e Giovanni Testori (nato nel 1923 e morto a Milano nel 1993), entrambi in qualche modo legati alla città di Varese.
L’approfondimento riguarda due temi: la Via Crucis e la Crocifissione.

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sacri monti005Nell’atmosfera piacevole del cortile ha inaugurato il 1° ottobre 2015 al Castello di Masnago la mostra “Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto” curata da Claudia Tinazzi e dal professor Massimo Ferrari, due architetti del Politecnico di Milano, che fa parte del progetto “XTRA” della Triennale di Milano, “In viaggio con la Triennale. Mostre ed eventi di architettura, arte e design nei capoluoghi lombardi”. Si tratta di un percorso, suddiviso in mostre ed eventi dedicati all’architettura, al paesaggio e al design, alla scoperta di alcune città lombarde attraverso tematiche legate alla territorialità, realizzato in occasione di Expo.

sacri monti003Per Varese è stato pensato il tema dei Sacri Monti – nove nell’Italia settentrionalela cui straordinarietà è stata riconosciuta anche dall’UNESCO nel 2003 che ha inserito la bellezza di quelli lombardi e piemontesi nella lista del Patrimonio Mondiale. Il Sacro Monte, come archetipo di percorso sacro, risale al 1500 circa quando, a causa della pericolosità in cui versava, la Terra Santa non poté più essere tappa dei pellegrini e l’Ordine dei Francescani, storici custodi del Santo Sepolcro, intraprese quest’opera. Non solo a Varese e nei dintorni ma anche all’estero (Polonia, Spagna, Brasile fino in Etiopia) coi Sacri Monti si sono creati dei percorsi in cui racconto, memoria e paesaggio si intrecciano e si crea il pretesto per narrare storie in cui il pellegrinaggio e il racconto mostrano al visitatore luoghi quasi mistici, in equilibrio tra natura e artificio.

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