Il blog dei Musei Civici
di Varese
a cura di SULL'ARTE

 

STEMMA H colore comune

 

varesecultura

 

sullarte     

 

 

 

Seguici anche suinstagram

 

milano-cimitero-monumentaleIl Cimitero Monumentale l'ho esplorato con accuratezza all'epoca in cui lavoravo per l'Ospedale Maggiore di Milano.
L'ingresso che lo caratterizza funziona come una specie di cortina che separa la città dei vivi da quella dei morti: che si salgano le scale del famedio - la grande cappella centrale che ospita i milanesi meritevoli dell'onore di essere commemorati e additati ad esempio per i posteri -, che si attraversino le gallerie dove i monumenti sono fitti ed uno più suggestivo dell'altro, o che si oltrepassino gli archi al livello del terreno, l'emozione di trovarsi davanti a una città nella città fatta quasi esclusivamente di opere d'arte è sempre forte.

Per scoprire il Monumentale si può partire dalle opere di Lucio Fontana, di Medardo Rosso o ancora da quelle degli altri innumerevoli scultori che vi hanno lavorato - tra cui bisogna ricordare Enrico Butti, protagonista indiscusso della scultura al Cimitero di Milano.
È sempre fondamentale conoscere le storie che le opere d'arte raccontano, partendo magari dalla Donna Velata di Medardo, dove lo scultore mette in scena tutta la sua capacità di lavorare il bronzo in modo da fornire alla materia effetti di vaporosità e movimento.
Un altro esempio? La tomba Berardi, eseguita da un giovane Lucio Fontana nel 1930: appena tornato dall'Argentina l'artista realizza una scultura raffigurante l'industria e due paesaggi che echeggiano le coeve esperienze di Mario Sironi e Novecento Italiano.

La citazione nel titolo è tratta da Cime tempestose di Emily Brontë.

Per partecipare alle visite guidate in data 28 marzo e 26 aprile puoi contattare l'ufficio didattica del Castello all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Visit

Questo sito utilizza Cookies per fini statistici e di analisi del traffico. Cookies Policy