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seicento-s.antonio-milanoCon l'idea che la mostra sul primo Seicento sia solo l'inizio di un percorso, suggerisco di visitare un luogo di Milano poco conosciuto.
La chiesa di Sant'Antonio abate si trova nel centro della città, a poche centinaia di metri dal Duomo, sulla strada che conduce alla Ca' Granda, l'antico Ospedale Maggiore, oggi sede dell'Università Statale.

A dispetto della facciata ottocentesca, incompiuta e piuttosto anonima, l'interno conserva perfettamente la sua decorazione secentesca, che stupisce il visitatore appena vi mette piede; infatti, come in molti edifici sacri di quel secolo, pittura e scultura decorano ogni centimetro con gusto straordinario per l'horror vacui e una visita a tutte le opere d'arte che vi si conservano potrebbe durare diverse ore. Gli artisti coinvolti in questo cantiere nel corso dei secoli sono quasi tutti di primo piano e - forse - non si può dire di conoscere davvero l'arte figurativa antica in Val Padana se non si è visitata questa chiesa.

Tra i tanti pittori che hanno lasciato una traccia in Sant'Antonio, due sono legati alla mostra ora allestita a Varese: Morazzone e Cairo.

Il primo dipinse un'Adorazione dei Magi che adorna in transetto destro e che fa il paio con un'Adorazione dei pastori di Lodovico Carracci, mentre al secondo spetta una tela raffigurante lo Svenimento del Santo Andrea Avellino, che ben si ricollega alla mostra varesina perché risale agli anni giovanili della vita dell'artista, quando Cairo era particolarmente ispirato dalla pittura morazzoniana.
Come se non bastasse, sono certo che molti torneranno con gli occhi pieni della luce emanata da una Natività dipinta da Camillo Procaccini. Non si tratta di una delle opere pittoricamente più riuscite dell'artista, ma indubbiamente è una delle sue tele più delicate e dolci; potremmo dire che si tratta del suo dipinto più pop, entrato a forza nell'immaginario collettivo grazie alle figure che sembrano modellate con il marzapane e agli innumerevoli santini che lo riproducono.

L'edificio è aperto tutti i giorni grazie ai volontari del Touring Club Italiano (d'inverno dalle 10 fino alle 14, a partire dalla primavera fino alle 18).

 

Visita la mostra "La luce del primo Seicento" in Sala Veratti" (Varese)

Domenica 15 Febbraio: Finissage della mostra e visita gratuita con il curatore

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