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004danediIn poche parole e tre immagini, ecco raccontati i dipinti che potete vedere in Sala Veratti.

Infine Giovan Stefano Danedi, detto il Montalto, seppure ancora poco noto al grande pubblico, è pittore che ha saputo diventare protagonista del Barocco Lombardo prendendo le mosse dalla scuola morazzoniana e ceranesca.

Il dipinto illustra il passo biblico del Libro dei Giudici, relativo all'uccisione di Sisara, comandante dell'esercito dei cananei sconfitto in battaglia dall'israelita Barach. Dopo la rotta delle sue truppe Sisara fugge a nascondersi nella tenda di Giaele, dove, ormai sfinito, cade profondamente addormentato. E così, lasciando spazio al racconto della Bibbia, «Giaele, moglie di Eber, prese un picchetto della tenda, prese in mano il martello, venne pian piano a lui e gli conficcò il picchetto nella tempia, fino a farlo penetrare in terra».

Il momento della vicenda raffigurato nel dipinto è quello che precede il colpo mortale, l'attimo di trepidazione in cui Giaele volge al cielo lo sguardo inquieto in cerca del sostegno divino. Sisara, il fuggiasco, si è addormentato senza togliersi l'elmo e senza mollare la presa sul bastone di comando. A sinistra, il vaso di cristallo ci ricorda che prima del sonno il generale dei cananei fu dissetato dalla sua assassina, ma il dettaglio del prezioso recipiente così come l'aulica colonna che incornicia la scena sono licenze iconografiche 'moderne' utilizzate dal pittore per conferire maggiore teatralità alla scena.

La prima produzione di Montalto, avviata intorno alla metà del quarto decennio del Seicento, nella difficile congiuntura successiva alla peste 'manzoniana' del 1630, si caratterizza per una ben dichiarata dipendenza dalla pittura di Morazzone e di Cerano, la cui influenza traspare nell'adozione di intonazioni chiaroscurali cupe e di schemi compositivi incentrati su una gestualità forzata, ancora di ascendenza tardomanierista, alla ricerca di soluzioni espressive di forte intensità patetica che mostrano anche uno spiccato interesse per la produzione giovanile di Francesco Cairo.

E questo è tutto. Molti altri approfondimenti sul catalogo, in vendita a 12 euro in Sala Veratti.

 

La luce del primo Seicento a Varese: Morazzone, Cairo e Montalto

In Sala Veratti, fino al 15 febbraio | da martedì a domenica, 9.30/12.30 - 14.00/18.00

Ingresso libero

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