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frida 002Ed è proprio “Frida. Una biografia di Frida Kahlo” il titolo del libro a lei dedicato, edito da Neri Pozza: un' intenso ed emozionante viaggio nella vita dell’artista messicana scritto da Hayden Herrera, massima esperta vivente in materia.

Dalla fine degli anni Novanta è diventata così nota in tutto il mondo che non si è ancora smesso di parlare di lei e della sua arte. Si sono girati film sulla sua incredibile vita e molte sono tuttora le mostre a lei dedicate. Se attualmente a Bologna è in corso l’esposizione “La collezione Gelman: Arte Messicana del XX secolo”, una tra le più importanti raccolte d’arte messicana dal 1920 al 1960, in cui primeggiano Frida Kahlo e Diego Rivera, per il 2018 è attesa invece al MUDEC di Milano, come unica protagonista.

Questa biografia è il mezzo ideale per conoscere a fondo la pittrice, non solo dal punto di vista artistico ma anche dal lato strettamente umano e intimo. Personaggio particolarissimo, è costretta ad affrontare fin dai primi anni di vita un’esistenza turbolenta e dolorosa, a causa di fatti drammatici che ne hanno segnato il destino (dalla poliomelite quando aveva solo sei anni all’incidente a diciotto che la renderà invalida con malesseri che la perseguiteranno fino alla sua morte prematura, avvenuta solo a quarantasette anni).

Nonostante ciò quello che si delinea leggendo pagina dopo pagina è il ritratto di una donna molto coraggiosa, dotata di un’inarrestabile e incontenibile “alegria” di fronte alla sofferenza fisica tanto da pretendere, nell’aprile del 1953, di essere presente alla prima retrospettiva messicana dei suoi dipinti nonostante le sue pessime condizioni di salute. All’interno della Galerìa de Arte Contemporàneo di città del Messico fu installato un grande letto in modo tale che fosse trasportata lì da un’ambulanza, vestita di tutto punto col suo costume messicano preferito. La sua biografia è un continuo intrecciarsi di grandi passioni: la pittura, la politica, il profondo legame con il suo paese e il suo più grande amore Diego Rivera.

frida 001Di lui dirà: “Ho subito due grandi incidenti nella mia vita… Il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera”. Un matrimonio aperto e a volte complicato (Diego infatti non era portato per la monogamia), pieno di sofferenze e l’impossibilità di avere figli a causa dell’incidente, porteranno Frida a diventare la grande donna di cui sentiamo i racconti. L’arte per lei, soprattutto col trascorrere degli anni e l’aggravarsi della salute, è stata un dono che l’ha salvata in tutti quei mesi in cui è stata costretta a letto. Una selezione dei suoi quadri è spiegata molto bene dalla Herrera.

“L’incidente che la rese invalida, la passione per il folclore messicano, i viaggi, l’ossessione per gli autoritratti, l’adesione al partito comunista, i tradimenti del marito Diego Rivera, l’amicizia con Picasso, Trockij, Breton …”. Sono solo alcuni degli ingredienti contenuti in queste emozionanti pagine.

Se volete approfondire l’argomento, non mi rimane che augurarvi buona lettura e avventura!

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