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001pellegrini fidenzaDa diversi anni si assiste alla riscoperta dei grandi itinerari di pellegrinaggio che cambiarono il volto dell'Europa e ne impregnarono la cultura. A partire dal Medioevo, una moltitudine di uomini cominciò a viaggiare in direzione di Roma e Santiago de Compostela, o ancora verso l'Italia meridionale per salpare da lì alla volta di Gerusalemme. Spostandosi, questo variegato mondo di peccatori – fatto di santi, re, cavalieri, poveri, malati e penitenti, ma anche di giullari, avventurieri e condannati in cerca di espiazione – portava con sé conoscenze e saperi e ne acquisiva di nuovi lungo il cammino. Per questo sono in molti oggi a ritenere che l'identità europea si sia formata lungo le antiche vie di pellegrinaggio.

002 pellegrini mappaSulla scia dei pellegrini nacquero strade e infrastrutture, ponti, luoghi di accoglienza e ristoro, fiorirono città, sorsero chiese e grandi cattedrali. E sulle vie d'Europa si mescolavano credenze, arti e linguaggi.

Ma su quali itinerari si spostavano questi uomini in cerca di perdono e di avventura? Le vie dei pellegrini erano in realtà un fitto reticolo di strade che toccava ogni angolo del continente, andando a confluire in alcuni punti nodali come i valichi montani o i guadi per l'attraversamento dei fiumi. Talvolta lungo il cammino qualcuno si premurava di appuntare le tappe del viaggio e di redigere una sorta di diario-guida che avrebbe in seguito favorito l'affermazione di alcuni percorsi principali.

Il primo esempio viene dall'illustre Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel 990 di ritorno da Roma prese nota delle ottanta tappe percorse. L'Itinerario di Sigerico divenne così il più antico resoconto che segnò per sempre il tracciato della Via Francigena. La cosa curiosa è che, trattandosi di un viaggio di ritorno, quello di Sigerico è un itinerario “al contrario”, dove Roma compare come prima tappa e Canterbury ne è l'arrivo.

Altra autorevole guida è quella contenuta nel Libro V del Codex Calixtinus – meglio conosciuto come Guida del pellegrino di San Giacomo – redatto nel XII secolo e tradizionalmente attribuito al chierico francese Aimery Picaud. Con estrema precisione l'autore indica le tappe del percorso che dalla Francia conduce fino a Santiago de Compostela, divenute poi il Cammino di Santiago. Il redattore non si limita tuttavia ad un semplice elenco di località, ma aggiunge indicazioni sui luoghi santi e le reliquie da visitare lungo la via, mette in guardia il pellegrino sui pericoli e le difficoltà del viaggiare e dispensa una serie di utili informazioni per la sua sicurezza.

Per scoprire qualcosa di più sulla Via Francigena, fino al 29 novembre potete vistare la mostra “Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto” allestita dalla Triennale di Milano presso il Castello di Masnago.
Per le scuole sono previste alcune proposte didattiche a cura di SULL'ARTE. Solo un esempio, per restare in tema: “Diario di viaggio” per la scuola secondaria di primo grado!

003pellegrini francigenaFOTO:
1. Duomo di Fidenza: sul fianco dell'edificio un rilievo raffigura dei pellegrini in cammino verso Roma (fine XII secolo)
2. Un mappa cinquecentesca ad uso dei pellegrini, con un'insolita visione “ribaltata” dell'Europa
3. Le tappe della Via Francigena in Italia

 

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