Il blog dei Musei Civici
di Varese
a cura di SULL'ARTE

 

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37 Giornico presepio interoIl legno è di per sé materia povera, reperibile in abbondanza, di facile lavorazione e trasporto, ma nelle mani dell’intagliatore si fa oggetto prezioso, degno di accogliere l’immagine sacra. Anzi si potrebbe dire che da sempre – a dispetto della sua economicità (o forse proprio per questo) – il legno si identifichi con la raffigurazione del sacro.

10 Bellinzona Madonna di LoretoLa mostra Legni preziosi, inaugurata il 16 ottobre alla Pinacoteca Züst di Rancate, affronta il tema con un inedito taglio territoriale: Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento nel Cantone Ticino. La rassegna, curata da Edoardo Villata, vede la collaborazione di un nutrito team di studiosi svizzeri e italiani e il coinvolgimento dell’Ufficio Beni Cultuali di Bellinzona, con il duplice obiettivo della conoscenza e della tutela del patrimonio.
Questo ha consentito di offrire al pubblico nuovi studi su opere meno note o del tutto inedite come la Madonna di Loreto, ascrivibile all’ambito di Giacomo Del Maino (1510 circa), i due Angeli reggicero della bottega De Donati (1510 circa), o ancora la Madonna col Bambino (1535) proveniente da Minusio e oggi in collezione privata, riconducibile all’ambito di Andrea da Corbetta.

L’allestimento, che porta la firma di Mario Botta, si presenta suggestivo e solenne: dal fondo nero che valorizza la policromia dei manufatti, agli elementi lignei di sostegno che suggeriscono al visitatore l’originale collocazione delle opere entro nicchie, altari e cappelle.

L’esposizione si apre con una sezione dedicata alle testimonianze lignee di epoca medievale: si parte dalla scultura più antica della Madonna col Bambino di Arogno (fine XII-inizio XIII secolo) per chiudere con il meraviglioso San Giorgio e il drago di Losone (1470 circa), scelto come immagine simbolo dell’intera mostra.

32 Bellinzona San Biagio MadonnaLa sezione rinascimentale documenta soprattutto la diffusione nel Ticino di due botteghe milanesi – quella dei fratelli De Donati e quella di Giacomo del Maino, di cui si è già accennato – e la sopravvivenza del legame culturale con il Ducato di Milano anche dopo il passaggio delle terre ticinesi sotto la dominazione svizzera.

Curiosa la terza sezione, dedicata ad opere di provenienza tedesca oggetto d’importazione durante il periodo della Riforma protestante. Tra queste una drammatica Pietà di area sveva, databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, e il Presepe di Giornico, una Sacra Famiglia cinquecentesca successivamente integrata con statue di pastori e angeli sei-settecenteschi.

Il Cristo portacroce di Lugano (1560 circa), nell’ambito di Giovanni Battista da Corbetta, fa da cerniera con la sezione seicentesca, ospitata nella sala delle capriate. L’esposizione cronologica tra Sei e Settecento (sezione conclusiva) documenta la lenta evoluzione iconografica della Madonna del Rosario fino alla più mossa Madonna del Carmelo di Ravecchia (primi anni del XVIII secolo), che risente ormai dell’influenza dei modi romani di Ercole Ferrata.
Completano la mostra vari arredi liturgici, come tabernacoli e reliquiari monumentali, e un’interessante statua vestita del Beato Angelo Porro di Mendrisio (terzo decennio del Settecento) di possibile origine romagnola.


Per visitare la mostra fino al 22 gennaio 2017:

Pinacoteca cantonale Giovanni Züst - Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18 - Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18
Ingresso: intero CHF/€ 10.- / ridotto (pensionati, studenti, gruppi) CHF/€ 8.-
Per info tel. +41 (0)91 816 47 91 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non perdete la visita guidata a cura di SULL’ARTE domenica 20 novembre ore 15!
CHF/€ 12.- ingresso incluso. Prenotazione telefonica e ritrovo presso la biglietteria della Pinacoteca.

 

FOTO
1. Scultore tedesco del XVI secolo e Scultori leventinesi (?) di fine XVII/inizio XVIII secolo, Presepe, (XVI / XVII / XVIII sec.), legno dipinto e dorato, Museo di Leventina, Giornico.
2. Ambito di Giacomo Del Maino, Madonna di Loreto (1510 circa), legno scolpito, dorato, dipinto e graffito, Bellinzona, chiesa di San Rocco, Scuola di San Rocco.
3. Scultore lombardo, Madonna del Carmelo (primi anni del XVIII sec.), legno intagliato dipinto e dorato, Bellinzona - Ravecchia, chiesa parrocchiale di San Biagio.

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