Il blog dei Musei Civici
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Pochi chilometri oltre il confine svizzero, isolato in un ampio parco tra le colline del Mendrisiotto, sorge la Casa Museo Vincenzo Vela. Il Museo è dedicato all’opera di uno dei massimi scultori dell’Ottocento, celebrato anche in una sala del Castello di Masnago dove si trova il Busto Commemorativo di Girolamo Ghirlanda (1851).

Destinata inizialmente a dimora di famiglia, ma anche studio e sede di esposizioni, nel 1892 la Villa Vela venne donata da Spartaco Vela, noto pittore e figlio di Vincenzo, alla Confederazione Svizzera che ne fece il primo museo in Ticino.

La collezione testimonia la grande produttività di Vincenzo Vela (1820-1891): vi sono presentate la gipsoteca personale dell’artista, bozzetti in terracotta e gesso, disegni, grafiche, dipinti e fotografie di famiglia, il tutto inserito negli antichi locali della villa, recentemente ristrutturati dall’architetto Mario Botta (1997-2001).

museo vela 002Il percorso di visita non segue un ordine cronologico, ma si sviluppa per temi. Tra le sale spicca sicuramente quella ottagonale, collocata al centro dell’edificio e un tempo adibita a “Sala dei modelli”. Qui trovano posto le sculture dei personaggi noti nei libri di storia per aver contribuito all’Unità d’Italia. Pur essendo svizzero, Vela condivise e sostenne le lotte risorgimentali, facendosi portavoce attraverso la sua arte di quel tanto diffuso senso civico e patriottico seguito poi dal desiderio di celebrare gli eroi della neonata nazione italiana.

Immenso e imponente è il modello del Monumento a Vittorio Emanuele II (1865), richiesto direttamente dal Consiglio Municipale di Torino all’indomani del 1861. Poco distante è Giuseppe Garibaldi, ultima fatica monumentale di Vincenzo Vela, che riesce qui a conferire al generale tutto quel fervore e quell’energia che lo contraddistinguono.

Passando da un’opera all’altra, sono tanti i personaggi risorgimentali qui celebrati, da Agostino Bertani a Carlo Cattaneo; vi è persino il primo monumento italiano dedicato museo vela 001allo statista Camillo Benso Conte di Cavour, commissionato per la Borsa Merci di Genova (1861-63).

Ma Vincenzo Vela non è stato il solo artista in famiglia: nel museo ci sono sale dedicate al fratello maggiore Lorenzo (1812-1897), scultore d’ornato e professore a Brera e al giovane Spartaco (1854-1895) che seguì le orme artistiche del padre e dello zio.

Questo luogo merita sicuramente una visita, per la bellezza delle opere che ospita, per il contesto in cui si trova e, perché no, per rispolverare un po’ la memoria circa la Storia d’Italia.

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