Il blog dei Musei Civici
di Varese
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Intervista a Erika Montedoro

castello masnago fiaba 00001Qual è la sua formazione e la sua professione?
E da dove nasce la sua passione per le fiabe?

La mia formazione è umanistica, maturità classica e laurea in Lettere Moderne. Sono guida turistica e giornalista, dunque la parola, la narrazione orale o scritta, fa parte della mia quotidianità.

Da sempre sono affascinata da fiabe, miti e leggende, un sapere antico che spesso si intreccia con la storia dei luoghi. Anche quando viaggio, mi piace conoscere le tradizioni locali e se ne trovo acquisto sempre qualche raccolta di racconti.

Ho ereditato questa passione dal nonno materno, un vero narratore con cui ho trascorso l'infanzia ascoltando fiabe e storie avventurose, e da mia madre che mi ha trasmesso l'interesse per gli albi illustrati. Naturalmente mi piace anche inventare e scrivere storie.

Come le è venuta l’idea di scrivere una storia ambientata nel Castello?

Da anni mi occupo di didattica museale e territoriale. Credo che nell'approccio all'arte e al paesaggio sia fondamentale che le nuove generazioni vivano l'esperienza in modo positivo e coinvolgente; solo così bambini e ragazzi impareranno ad amare ciò che li circonda. Per fare questo è necessario che i mediatori culturali come me trovino la giusta chiave per comunicare una bellezza di cui l'Italia è ricchissima.

Quello della fiaba mi è sembrato il linguaggio adatto, semplice ma avvincente, per raccontare ai più piccoli la storia di un castello. Ho immaginato il percorso attraverso le sale del museo come un viaggio tra le pagine di un grande libro, dove le figure erano già lì, negli affreschi dipinti alle pareti, e io dovevo solo metterci le parole.

masnago torre2Quali sono le sue finalità?

La fiaba accompagna i bambini alla scoperta di un ambiente per loro nuovo, affascinante e talvolta misterioso, come quello di un castello. Lo fa con un linguaggio a cui i più piccoli sono abituati, con l'aiuto di qualche formula magica o indovinello in rima che li coinvolga direttamente nello sviluppo della storia: in questo modo i piccoli visitatori non sono solo spettatori dell'arte contenuta al castello ma ne diventano fruitori attivi.

In che occasioni viene usata?

La lettura o recitazione della fiaba è utilizzata dagli operatori del museo durante i percorsi di visita guidata rivolti alle scuole dell'infanzia e alla scuola primaria; ma anche in occasione di attività domenicali per famiglie o feste di compleanno al castello.

È riservata a una particolare fascia di età?

La fascia d'età più indicata è 5-8 anni, anche se lavorando con le famiglie si capisce spesso come il piacere di ascoltare una storia coinvolga il pubblico di ogni età.

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