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2015 mendrisio santarelli 00005Con l’autunno arriva al Museo d’arte di Mendrisio un’esposizione dal sapore antico e classico.
La mostra, dal titolo “Roma eterna” giunta rivisitata e rinnovata alla sua terza tappa, è stata curata dal Museo stesso in collaborazione con la fondazione Santarelli e l’Antikenmuseum di Basilea e costituisce per il Ticino un’occasione unica per ammirare capolavori di grande portata artistica.
Assoluta protagonista di questa rassegna è la scultura: circa sessantacinque capolavori, più quindici frammenti lapidei della collezione Dino ed Ernesta Santarelli di Roma, proiettano lo spettatore nella storia della maggiore capitale dell’antichità attraverso un viaggio che dal I secolo avanti Cristo conduce al tardo XIX secolo, con sculture che spaziano dall’età imperiale romana a quella neoclassica. Un percorso temporale quindi che testimonia l’evoluzione del gusto, della tecnica plastica e del ruolo della scultura in questo arco di secoli.

2015 mendrisio santarelli 00001La collezione della famiglia Santarelli, che si tramanda da almeno tre generazioni, nasce dall’interesse per l’arte, la scultura in marmo e le pietre policrome: ha un forte carattere di unicità e di specificità che testimonia la grande passione per la scultura -disciplina difficile da raccontare al pubblico in quanto molte volte è giunta a noi in maniera frammentaria o priva del contesto di ritrovamento-; in questo caso, invece, il racconto risulta quasi spontaneo grazie alla grande abilità di chi ha costituito la collezione. Eterogeneità è la parola chiave, per temi (celebrazione politica, immagini religiose o mitologiche) e per materiali: la Roma imperiale era coloratissima e infatti possiamo ammirare esemplari in marmo classico statuario come ad esempio il “Bacco”(I secolo d.C.) o “Torso femminile e testa di Dionisio” (II secolo d.C.), opera assemblata la cui testa è in marmo e il torso in porfido rosso egiziano, fino a mattonelle di porfido verde della Grecia. Eterogeneità cronologica, infine, che ha ispirato il titolo “Roma eterna”.

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Il percorso espositivo è diviso per sezioni in modo da mettere l’accento sul cambiamento di tematica che va di pari passo al cambiamento cronologico. Nella parte dedica alla statuaria romana fanno da protagoniste le opere di ispirazione mitologica e i ritratti. Il Medioevo è testimoniato da opere legate più che altro alla religione; il Barocco è ben rappresentato da busti barocchi che ritraggono politici e uomini del clero. Una selezione di una quindicina di frammenti di materiali pregiati sottoforma di mattonelle conservate ed esposte in due vetrinette ottocentesche chiude questo meraviglioso viaggio.

2015 mendrisio santarelli 00004L’esposizione, per concludere, è resa ancora più unica e particolare dell’allestimento, a cura di Mario Botta, che ha scelto di valorizzare le sculture creando un forte contrasto tra l’opera, in materiale pregiatissimo, e il supporto in legno di imballaggio (OSB, conglomerato di legno, il più economico a disposizione sul mercato). L’idea è di un allestimento effimero che contrasta con l’eternità dell’Antica Roma e concepito per essere il meno ingombrante possibile: il visitatore ha la possibilità in questo modo di avere una visione a 360°di ogni opera.

Il Museo d’arte di Mendrisio si trova nella Piazzetta dei Serviti e sarà possibile visitare la mostra fino al 31 gennaio 2016.
Per info: www.mendrisio.ch/museo

 

2015 mendrisio santarelli 00003FOTO:

1. La sala dedicata alla Ritrattistica di Imperatori e condottieri, in primo piano Cavaliere orientale, scultore greco-romano del I-II secolo d.C.

2. La sala dedicata alla figura femminile, in primo piano Testa di divinità (Mithra?), scultore romano di fine III-inizio IV sec. d.C.

3. La sala dedicata alla scultura medievale, in primo piano Vescovo benedicente, scultore italiano di fine XII – inizio XIII secolo.

4. Un dettaglio dell’abito del Busto del cardinale Marzio Ginetti (1673 ca.) in Porfido Rosso Egiziano.

5. La sala dedicata al primo periodo Barocco, in primo piano Ercole fanciullo con il serpente, scultore romano della seconda metà del XVII secolo.

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