Il blog dei Musei Civici
di Varese
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A Milano esiste un posto magico in cui è possibile viaggiare senza biglietto aereo e passaporto: si chiama PIME - Museo Popoli e Culture e la sua storia è ormai già più che centenaria.
pime001La sua esistenza è profondamente intrecciata con le avventure dei padri missionari (Pontificio Istituto Missioni Estere) che iniziarono a portare in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta dell’Ottocento, in particolar modo dalla Papua Nuova Guinea, oggetti esotici che in Occidente erano pressoché sconosciuti. L’idea fu quella di creare e allestire con queste raccolte una serie di camere delle meraviglie, Wunderkammer, con un grande senso dell’esotico per affascinare l’uomo di città con oggetti che a Milano di sicuro non si riuscivano a vedere. A causa dei bombardamenti aerei del 1943 gran parte di quel primo nucleo venne purtroppo distrutto.

Nel corso degli anni il museo ha subito una serie di cambiamenti che l’hanno condotto all’aspetto attuale: è stato battezzato col nome definitivo "Museo Popoli e Culture" nel 1998, scelto per mettere l’accento sull’importanza dell’incontro con l’altro e non solo sulla collezione fine a se stessa.
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Proprio dagli anni Novanta il museo cambia prospettive e priorità intessendo rapporti con il territorio, anche dal punto di vista sociale, predisponendo visite guidate, contatti con le scuole, attività didattiche e laboratoriali.

pime002Il percorso all’interno delle sale non vuole essere definito a priori ma lascia scelta libera allo spettatore dando l’idea di un giro per il mondo alla ricerca di culture e tradizioni. La collezione permanente è extraeuropea con oggetti provenienti dall’America Latina, dall’Africa, dall’Asia e dall’Oceania.
Alla destra rispetto l’ingresso si può fare un giro in India nella sezione dedicata agli ornamenti. Abbigliamento, accessori, bracciali identificano le caratteristiche delle diverse etnie: Lambadi, Aborigeni Santal, Kayan. La sezione successiva riguarda i riti di iniziazione con il Brasile e l’Amazzonia che ci mostrano la danza della Tucandeira (un rito comunitario maschile in cui le protagoniste sono grosse formiche pungenti) e l’Africa con le sue maschere. Qualche passo avanti e si entra nella sezione delle filosofie orientali (buddhismo, taoismo, induismo) e in quella dei tessuti cinesi, oltre che ceramiche, bronzi, avori e dipinti.
Tutto quello che è esposto è ricco di sintesi e significati e può essere spunto per curiosi approfondimenti personali.

Il Museo Popoli e Culture si trova in Via Mosè Bianchi 94, a Milano ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.

Se vuoi conoscere il museo etno archeologico di Varese fai click: www.museocastiglioni.it

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